La faglia Gloria non porta solo terremoti

//La faglia Gloria non porta solo terremoti

La faglia e il Pozzo Geotermico Mola

Nel 2003, durante i lavori di costruzione della centrale idroelettrica, venne scavato un pozzo profondo 90 metri che doveva servire per l’impianto. Con sorpresa, ci si accorse che l’acqua estratta dal pozzo era calda, a ben 37°C. L’acqua calda, estratta dal pozzo geotermico viene utilizzata per riscaldare, in inverno, Mola Casanova grazie ad un impianto a pavimento. Il sistema è innovativo, efficiente, e molto economico.

Ma perché c’è acqua calda in superficie? Solitamente tali temperature si trovano a profondità ben maggiori di 90 metri. L’Università di geologia di Perugia e di Urbino hanno fatto delle ricerche in merito e hanno scoperto che in quel tratto, il fiume Tevere passa proprio sopra la faglia Gloria che separa la placca Euroasiatica da quella Africana. Questo crea delle condizioni che rendono possibile la risalita di fluidi dalla profondità della Terra, tali fluidi alterano le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua di falda e ne innalzano considerevolmente la temperatura.

La faglia Gloria è visibile anche ad occhio nudo, infatti, in quel tratto di fiume, la sponda destra è fatta di terra, mentre quella sinistra è evidente che sia diversa, è costituita da una roccia molto dura. Si tratta di due placche crostali diverse per composizione, struttura e spessore.

 

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2017-08-03T11:46:17+00:00