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POZZO GEOTERMICO

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POZZO GEOTERMICO2017-08-02T10:20:23+00:00

POZZO MOLA

InAlta Valle del Tevere non erano conosciuti sistemi geotermici sfruttabili, pur essendo nota da tempo la presenza di aree  in cui vengono rilasciati gas di origine endogena, come quelle di Migianella (Umbertide), Uppiano (Città di Castello), Fungaia (Pieve S. Stefano) e Caprese Michelangelo.

Temperature rilevanti si trovano a profondità elevate, ad es. il pozzo di S. Stefano a 4.187 m di profondità incontra temperature di 142°C.

Durante i lavori di costruzione della centrale idroelettrica (2003-2004) si scavò un pozzo profondo 90 m per estrarre acqua per il raffreddamento dell’impianto idroelettrico. Con grande sorpresa ci si accorse che l’acqua estratta era calda a 37°C.

Perchè acqua calda in superficie?

Gli studi geologici hanno evidenziato che il pozzo si trova in un punto di transizione fra il dominio crostale Adriatico e quello Tirrenico. Nel dominio crostale Adriatico che è più spesso di quello Tirrenico, la tettonica è ancora attiva e questo crea le condizioni adatte a portare fluidi molto profondi in superficie come accade nel pozzo di Mola.

Caratteristiche dell’acqua di Pozzo Mola

Sono state esaminate le acque di 38 punti d’acqua:

– 31 pozzi ad uso domestico

– 5 sorgenti

– 2 acque di scorrimento superficiale

– pozzo Mola Casanova

Le acque del pozzo geotermico Mola Casanova, rispetto agli altri punti d’acqua esaminati, hanno una salinità elevata, un’acidità maggiore, una temperatura elevata, è stata riscontrata la presenza di Na, Cl, He e un’elevata pressione di CO2.

Inoltre, gli studi hanno dimostrato che l’acqua di pozzo Mola è una miscela di due circuiti idrici:

– uno più superficiale alimentato dalle precipitazioni (ricarica fredda legata alla struttura carbonatica di M.Acuto)

– uno più profondo che risale lungo le faglie con caratteristiche chimiche particolari e con temperature di circa 75°C (stima effettuata con geoindicatori).

STRATIGRAFIA DI POZZO MOLA

SCHLIER: (burdigaliano) da 25m fino a superficie

costituite in prevalenza da calcari marnosi e siltiti a matrice marnosa isolano localmente il pozzo rispetto alla circolazione idrica superficiale

BISCIARO: (miocene) da 50 m fondo pozzo fino a 25m

GAP di 5 m imputabili a disturbi tettonici distensivi i quali tipicamente portano all’elisione di parte della successione stratigrafica

SCAGLIA ROSSA: (cretacico-eocene) spessore di 55 m da fondo pozzo (90m) è il SERBATOIO