Un viaggio fra storia, religione e ambiente

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Un viaggio fra storia, religione e ambiente

La collaborazione di tutti i soggetti coinvolti (l’Azienda Agraria “Tenute del cerro” di UnipolSai, i monaci di clausura dell’Eremo, gli insegnanti dell’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi e noi di Mola Casanova) ci ha permesso di realizzare un percorso educativo articolato che ci ha accompagnato in un viaggio fra l’antico e il moderno, per conoscere lo sviluppo del nostro territorio, la sua gestione e valorizzazione, con uno sguardo critico e propositivo verso il futuro.

Abbiamo organizzato una serie di incontri con l’obiettivo di osservare e comprendere la Gestione dell’Ambiente e del Territorio nell’Alta Valle del Tevere. Siamo partiti dal medioevo, quando la Chiesa era proprietaria delle tenute della Badia di Monte Corona, centro della vita economica dell’epoca mentre l’Eremo era il luogo in cui si svolgeva la vita spirituale. Oggi è l’Azienda Agricola Tenute del Cerro di UnipolSai a gestire il territorio di MonteCorona e lo fa con attenzione e professionalità per uno sviluppo del territorio in armonia con la natura. Il Dirigente Roberto Zampieri e il fattore Stefano Belvisi ci hanno accompagnato nel nostro viaggio per comprendere lo sviluppo dell’agronomia in Umbria.

I Monaci di clausura, su in cima a Monte Corona, ci hanno aperto le porte del loro Parco privato dove abbiamo potuto visitare un rimboschimento “fatto in casa” grazie al lavoro e alla dedizione dei frati.

Abbiamo percorso a piedi la “Mattonata” l’antico percorso che collega la Badia all’Eremo e abbiamo osservato come il paesaggio sia cambiato ma senza dimenticare le antiche origini.

La visita della Chiesa di San Salvatore e della cripta protoromantica è stata particolarmente interessante e suggestiva e ci ha fatto riflettere sull’architettura legata alla spiritualità e al simbolismo.

La tappa finale del percorso è stata Mola Casanova che ci ha permesso di fare delle riflessioni sull’importanza del fiume Tevere per il nostro territorio, non solo per la disponibilità di acqua per le colture agrarie ma anche per il suo fascino, la sua importanza strategica e anche la sua energia, sfruttata in modo sostenibile, ieri, con l’antico mulino e oggi, con la centrale idroelettrica del Comune.

2018-10-12T16:32:08+00:00